La fermentazione: un biochimismo "naturalmente" perfetto.
Contrariamente a quanto molti pensano, la produzione del vino è un fenomeno molto
complicato. Il fatto che sia stato sfruttato sin dai tempi antichissimi nulla toglie
alla sua complessità.
La vinificazione è una vera fucina di reazioni e trasformazioni biologiche, attraverso
la quale tecnici e produttori devono confrontarsi con strumenti semplici ed efficaci,
per trarne vantaggi in termini di risultato sul prodotto finito.
La conoscenza ed il rispetto dei meccanismi biologici durante questa fase, porta
inconfutabilmente alla caratterizzazione del prodotto, con conseguente evoluzione
di gusti e sapori.
Il merito di aver dato l’esatta interpretazione dei fenomeni biochimici della fermentazione
è tutto di Louis Pasteur, che con le sue dimostrazioni sperimentali spianò la strada
alla moderna enologia.
La vinificazione infatti è propriamente un processo biotecnologico attraverso il
quale la materia prima, cioè l’uva, viene trasformata in vino.
In questa fase avvengono contemporaneamente interventi di organismi viventi biologici,
ed interventi umani tecnologici; quest’ultimi tendono a guidare, ed eventualmente
interrompere i primi.
E da queste due serie di fattori che sorge la difficoltà della vinificazione razionale
a produrre vino con i requisiti richiesti. Infatti scopo finale del produrre vino
non è il conseguimento fisico dello stesso, ma la sua accettabilità da parte dei
mercati e dell’acquirente finale.
Nessuna vinificazione ha senso se non si pone mente al destinatario finale.
Il vino non è fatto per fare bella mostra di sé sullo scaffale delle sale di degustazione
e piacere al tecnico ed ai suoi amici. Il consumatore fa parte del processo proprio
come l’uva e la pigiatrice.
Un processo di vinificazione che non sia indirizzato ad una fascia ben individuata
di acquirenti, è come un ponte costruito a metà e che finisce nel vuoto.
In Vinificazione una procedura o l’impiego di una tecnologia possono essere per
un prodotto, interferenza o necessità assoluta; stà al tecnico stabilirlo, ma lo
può fare solo se ha ben chiaro in mente la completezza del flusso produttivo razionale.
Progetto vinificazione è un sistema operativo ad elevato contenuto tecnico creato
per rispondere alle esigenze di una vinificazione razionale.
L'utilizzo Progetto Vinificazione è sicuramente un investimento a rendita
elevata per i tuoi vini.
Sviluppato per consolidare la tua azienda nella produzione enologica di alta qualità,
agisce nel modo seguente:
- 1. in Fermentazione alcolica, controllandone il biochimismo e migliorando
le proprietà organolettiche e la conservabilità dei prodotti finiti.
2. in Fermentazione malolattica, gestendo la degradazione dell'acido malico
e il suo decorso, aumentando le proprietà organolettiche e la stabilità dei prodotti
finiti.
Si interviene sul mosto, in fermentazione alcolica, e sul mosto-vino, in fermentazione malolattica, con accorgimenti
tecnici di processo e con un attento studio dei prodotti enologici utilizzabili.
Scopo dell’intervento è salvaguardare e valorizzare le caratteristiche principali dell’uva pigiata trasmesse al vino, ovvero,
il suo bagaglio aromatico, la tipicità di base, i caratteri organolettici, la protezione ossidativa e non ultima la conservabilità.
Questi aspetti infatti vengono valutati molto attentamente nelle procedure operative di progetto vinificazione, in quanto ritenuti
gli indispensabili “primi mattoni” di una costruzione di pregio, riconoscibile e apprezzabile.
Gli accorgimenti tecnici utilizzati in fermentazione alcolica riguardano in particolare:
1) Fermentazione alcolica
-
- l’estrazione di aromi primari in lavorazione
-
- la salvaguardia e la selezione del patrimonio colloidale
-
- la limpidezza qualitativa in fase prefermetativa
-
- il controllo dinamico dell’attività biologica dei lieviti in fermentazione
-
- l’estrazione programmata del colore e la sua stabilizzazione attraverso la gestione programmata della polimerizzazione e condensazione dei tannini
-
- la struttura del mosto vista come bilanciamento dei suoi componenti (acidità, alcol, aromi, colloidi, microelementi, polifenoli).
Gli accorgimenti tecnici utilizzati in fermentazione malolattica riguardano in particolare:
2) Fermentazione malolattica
-
- il mantenimento e l’evoluzione degli aromi secondari in lavorazione
-
- l’affinamento del patrimonio colloidale
-
- la limpidezza qualitativa in fase prefermentativa
-
- la salvaguardia e la selezione del patrimonio colloidale
-
- il controllo dinamico dell’attività biologica dei batteri in fermentazione
-
- la struttura del mosto-vino vista come bilanciamento dei suoi componenti (acidità, alcol, aromi, colloidi, microelementi, polifenoli).
Il controllo qualità dei prodotti enologici utilizzabili in fermentazione alcolica e malolattica caratterizza il progetto vinificazione,
rendendo unico il sistema.
Prevede la cura delle seguenti attività:
-
- valutazione dell’effettiva utilità del prodotto nel processo di lavorazione
-
- analisi tecnica delle proprietà chimico-fisiche
-
- saggi di purezza
-
- saggi tecnico-valutativi secondo il codice enologico internazionale
-
- selezione a confronto
-
- rispondenza ai requisiti richiesti dalle procedure operative di progetto
-
- conoscenza e valutazione tecnica della loro ciclo di produzione
-
- valutazioni tecnico-economiche relative al loro approvvigionamento, rintracciabilità, affidabilità e sicurezza nell’impiego.