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Coltivare le proprie uve in modo naturale è meglio: provaci anche tu.

Lo confermano i dati delle ultime ricerche: negli alimenti coltivati senza pesticidi si trovano vitamine, proteine e minerali in grande quantità. E soprattutto tanto sapore in più.

Infatti il contenuto di metalli pesanti, normalmente presenti nei fitofarmaci di origine chimica, danneggia irreversibilmente le cellule dei vegetali, modificando il loro metabolismo durante la formazione degli aromi e dei loro precursori varietali; i sapori primari e caratteristici del prodotto subiscono una notevole perdita.

L'utilizzo quindi dei sistemi naturali di Progetto Vigneto è sicuramente un investimento a rendita elevata per i tuoi vigneti e per i tuoi vini: progetto vigneto è sicuro, efficace e riproducibile.

Progetto Vigneto

è un metodo operativo ad elevato contenuto tecnico che considera basilare il concetto che a produrre il frutto sia prima della pianta il suolo.
Esso è un laboratorio complesso formato da microrganismi che sostengono la microbiologia del terreno, minerali e componenti organiche, colloidi, frazioni silicee, componenti nutritive, N-P-K (Azoto, Fosforo, Potassio ) elementi basilari per la vita della pianta.

L'humus, elemento complesso che trae la sua specificità dalla sostanza organica del suolo, è la base vitale che raccoglie quanto descritto antecedentemente e l'impoverimento e lo squilibrio dello stesso può inevitabilmente compromettere le produzioni agricole.

Progetto Vigneto agisce sulla pianta nel modo seguente:
Si interviene sul terreno adibito a vigneto con Ammendante nelle fasi fenologiche di caduta delle foglie (autunno), in sinergia con una concimazione organica, ed in quella di riposo vegetativo/pianto.

Nota: Le concimazioni autunnali del terreno.

L’umificazione della sostanza organica praticata da Ammendante rende la stessa utile per il terreno, e permette il riciclo dell’organico, che stabilizzato e biologicamente attivo, può essere utilizzato per risolvere i problemi di organicità del suolo agricolo. | Le concimazioni del terreno |

AMMENDANTE può anche essere applicato negli stoccaggi e compostaggi di materie organiche da trasformare. (concimazioni autunnali al vigneto)


- Ammendante, potenzia con la propria azione biologica le difese immunitarie e antagoniste della pianta e del suolo, contribuendo energicamente a difendere in forma naturale il terreno, la pianta e il frutto da fitopatie che normalmente sono causa di insufficienti produzioni agricole sotto l’aspetto quantitativo e qualitativo.
E’ un preparato batterico-enzimatico potente ed efficace; una volta inoculato nel terreno ne correggere tutte le anomalie, attiva il metabolismo del suolo, aziona la disgregazione della materia complessa in sostanze semplici e assimilabili per trasportarle successivamente attive, nella catena nutritiva della pianta.

Il suo impiego stimola, sviluppa e moltiplica le varie colonie microbiche presenti nel suolo agricolo, spesso inibite da eccesso di concimi organici e chimici, metalli pesanti, e varie molecole di pesticidi e diserbanti in elevata concentrazione nel terreno. I miceti, infatti componenti le miscele Ammendante svolgono una importante azione antagonista al fungo patogeno e spesso si può notare nelle colture agricole trattate con i sistemi biologici.

Esercita un controllo importante di parecchie fitopatie; grazie alla sua azione chelante e biocatalitica, può legare uno o più atomi metallici dai metalli pesanti presenti nel terreno come residuo dei concimi o dei fitofarmaci chimici, formando una struttura ciclica che ne blocca la loro liberazione, non rendendoli disponibili alla pianta nella fase nutritiva.

Composizione: Protidi grezzi, lipidi grezzi, fibra grezza, ceneri, estratti azotati, acidi umici, acidi fulvici, azoto organico, amilasi, cellulasi, lattasi, lipasi, proteasi, fosforilasi, betalattamasi, esterasi, diastasi, citasi, glicerofosfatasi, pectinasi, melibiasi, estratti vegetali, alghe lithothamnium, calcareum, BT Berliner 1715 Lecadet,N – P – K di estrazione e origine organica, Ca – Mg, Acidi nucleici, carbonati esilicati.



Si interviene sulla pianta con Patogeno protettivo nella lotta ai parassiti (compreso peronospora e oidio) e con Fogliare, nella regolazione della fotosintesi per idratazione da stress idrichi della pianta.

- Il Patogeno protettivo, o meglio i Patogeni protettivi, sono formulati di origine naturale utilizzati per il trattamento delle fitopatie in genere e dei parassiti di natura vegetale (es. peronospora e oidio) in viticoltura a supporto o in sostituzione dei trattamenti chimici convenzionali quali pesticidi, poltiglia bordolese, ossicloruro di rame ecc. nelle fasi fenologiche di germogliamento, fioritura, allegazione e invaiatura.

Nell’ambito della fase fenologica poi, il periodo in cui effettuare i trattamenti è stabilito a calendario nello schema di progetto relativo, anche se è da considerarsi indicativo; a seconda delle condizioni climatiche, di controllo e di sanità della pianta sarà sicuramente necessario effettuare microsfasamenti temporali del periodo indicato nello schema suddetto, per l’applicazione relativa.

Il viticoltore attento potrà così anticipare o posticipare le frequenze dei trattamenti, e valutarne il loro numero, secondo le buone regole di viticoltura indicate nel schema di DIFESA allegato.

I patogeni protettivi normalmente si presentano sotto forma di polveri, miscelabili tra loro, che al momento dell’utilizzo vengono diluiti e successivamente distribuiti con atomizzatori o nebulizzatori sui filari del vigneto.

La loro principale azione fungicida è di contatto, anche se è si è rilevato una loro specifica proprietà citotropica, soprattutto nei miscelati.

Sulle foglie e sui frutti trattati si registra una buona tenuta al dilavamento e la copertura è uniforme, compatibilmente al sistema e metodo adottati per la loro distribuzione.

Composizione: privo di ormoni ed altri composti chimici contiene derivati solforati, amino chelati di ferro, rame e manganese, Rafhanus niger, Senevolo, Rafanolo, Urtica dioica, Vit. A,E,C, Flavonoidi, Fitoproteine, Aminoacidi, Silicati, Macro e Microelementi.

- Il Fogliare è un fitostimolatore ovvero un nutriente particolarmente attivo ed efficace per la pianta in piena vegetazione,.
Esalta l’attività e l’equilibrio della fotosintesi controllando nel contempo le anomalie agronomiche prodotte da fitostress provocato da importanti o eccessive precipitazioni, da sbalzi termici anormali o da periodi prolungati di siccità.
Si presenta sotto forma di liquido, che al momento dell’utilizzo viene diluito e successivamente distribuito con atomizzatori o nebulizzatori sui filari del vigneto.
Composizione: vitamine, fitoproteine, flavonoidi, macro e micronutrienti, aminoacidi e altri componenti organici.