Modulo Affinamento
L'affinamento è arte, passione e conoscenza: strumenti che in egual misura trasformano
"un buon vino" in "un grande vino", armonico ed elegante.
I progressi dell’enologia hanno permesso di migliorare considerevolmente le qualità
dei vini. I più importanti difetti frequenti nel passato sono ora praticamente scomparsi.
Ovunque si sanno vinificare vini di pregio, sani e netti, nei quali la qualità delle
uve è il fattore essenziale che ne contraddistingue la degustazione.
Nel contempo si osserva con compiacimento, che la tecnica dell’assaggio è diventata
sempre più rigorosa ed esigente. Oggi si è più attenti alle deviazioni organolettiche
minori, e i difetti corrispondenti sono tanto più pregiudizievoli quando si tratta
di vini di grande classe.
Questi difetti ancor prima di essere percepiti olfattivamente, nascondono la finezza
degli aromi fruttati, determinano la comparsa di una certa sensazione di pesantezza,
rendendo riconoscibili le loro specifiche caratteristiche negative.
Sarebbe un grossolano errore considerare questi mascheramenti olfattivi e di gusto
come apportatori di una ulteriore complessità del vino.
Negli anni a venire sarà certamente un obiettivo importante del progresso enologico
riuscire ad evitare queste deviazioni e le conseguenze di cui sono responsabili.
Affinamento, perseguendo questa strada, ha modificato profondamente il metodo
di affinamento dei vini, capovolgendone il concetto e ottimizzando i costi di produzione;
una strada dura e tortuosa, tenacemente superata.
Primo ed unico metodo di affinamento alternativo al travaso naturale, coniuga la
naturalezza dell'applicazione alla bontà del risultato.
Affinamento è sicuramente un investimento a rendita elevata per i tuoi vini:
è sicuro, efficace e riproducibile.
Sviluppato per consolidare la tua azienda nella produzione enologica di alta qualità,
agisce attraverso le fasi di:
- 1. Stabilizzazione, per mezzo di procedure operative esclusive si personalizza
la fase di stabilità proteica e tartarica a vantaggio della qualità intrinseca del
vino
- 2. Caratterizzazione, attraverso l’illimpidimento selettivo e altri accorgimenti
tecnici si ottengono risultati tangibili in termini di eleganza organolettica, aumento
dell’intensità colorante, drastica diminuzione dell’impiego di anidride solforosa
e maggiore conservabilità del prodotto.
Si interviene sul vino pronto ad essere stabilizzato con accorgimenti tecnici di processo e con un attento studio dei prodotti enologici utilizzabili.
Scopo dell’intervento è salvaguardare e valorizzare le caratteristiche principali del vino in lavorazione,
ovvero, il suo bagaglio aromatico, la tipicità di base, i caratteri organolettici, la protezione ossidativa e non ultima la conservabilità.
Questi aspetti infatti vengono valutati molto attentamente nelle procedure operative del modulo affinamento, in quanto ritenuti essenziali
per acquisire una maggiore eleganza organolettica.
Gli accorgimenti tecnici utilizzati in stabilizzazione riguardano in particolare:
-
- la riduzione dei tempi di stabilizzazione proteica e tartarica
-
- la diminuzione, e in certi casi, l’eliminazione di chiarificanti
-
- la salvaguardia e la selezione del patrimonio colloidale
-
- la limpidezza qualitativa
-
- la struttura del vino vista come bilanciamento dei suoi componenti (acidità, alcol, aromi, colloidi, microelementi, polifenoli).
Gli accorgimenti tecnici utilizzati in caratterizzazione riguardano in particolare:
-
- l’evoluzione degli aromi secondari
-
- l’affinamento del patrimonio polifenolico
-
- la limpidezza qualitativa
-
- la salvaguardia e la selezione del patrimonio colloidale
-
- il controllo dinamico della carica microbiologica del vino
-
- la struttura del vino vista come bilanciamento dei suoi componenti (acidità, alcol, aromi, colloidi, microelementi, polifenoli).
Il controllo qualità dei prodotti enologici utilizzabili in stabilizzazione e caratterizzazione caratterizza il modulo affinamento, rendendo unico il sistema.
Prevede la cura delle seguenti attività:
-
- valutazione dell’effettiva utilità del prodotto nel processo di lavorazione
- - analisi tecnica delle proprietà chimico-fisiche
- - saggi di purezza
- - saggi tecnico-valutativi secondo il codice enologico internazionale
- - selezione a confronto
- - rispondenza ai requisiti richiesti dalle procedure operative di progetto
- - conoscenza e valutazione tecnica della loro ciclo di produzione
- - valutazioni tecnico-economiche relative al loro approvvigionamento, rintracciabilità,
affidabilità e sicurezza nell’impiego.
Modulo Imbottigliamento
Il traguardo più ambito e la tua immagine nel mondo: proteggi i tuoi prodotti.
I lieviti, le muffe e soprattutto i batteri malolattici normalmente presenti nei
vini nella fase antecedente l'imbottigliamento possono creare gravi danni alle caratteristiche
organolettiche del prodotto, alterandone aroma e sapore, alle caratteristiche estetiche,
alterandone la limpidezza e pregiudicandone la stessa conservabilità.
Eliminare tali contaminanti è quindi essenziale, e a tale scopo possono essere seguite
due vie: la pastorizzazione o la stabilizzazione biologica a freddo.
La pastorizzazione, consistente in un trattamento termico del prodotto a 60-80°C.
presenta alcuni aspetti di rischiosa incertezza: non garantisce l'eliminazione totale
dei batteri, l'efficacia del procedimento non è verificabile se non a trattamento
finito e, soprattutto altera le caratteristiche organolettiche del prodotto.
E ciò è particolarmente importante se si considera che l’evoluzione del gusto dei
consumatori ha condotto alla produzione di vini dai sapori sempre più freschi, dagli
aromi delicati e con minor contenuto alcolico.
Quanto sopra ha determinato la revisione delle tecnologie produttive privilegiando,
ai tradizionali trattamenti termici di stabilizzazione microbiologica, trattamenti
più delicati e a freddo mediante microfiltrazione, che è senza dubbio il mezzo più
efficace per rimuovere i contaminanti tipici del vino senza inficiarne le qualità
di freschezza, anzi garantendo la stabilità organolettica e la conservabilità in
bottiglia.
A ciò va aggiunto che l'utilizzo dei sistemi filtranti, data la loro facilità di
impiego e il minimo impegno di manodopera, offre vantaggi sia gestionali sia economici
non indifferenti.
Affinchè la stabilizzazione biologica a freddo sia effettivamente efficiente gli
elementi filtranti vanno selezionati in base alla loro rispondenza a precisi requisiti.
Progetto Imbottigliamento, perseguendo questa strada, coniuga il rispetto
assoluto dei caratteri organolettici alla garanzia di stabilità biologica dei vini.
Progetto Imbottigliamento è sicuramente un investimento a rendita elevata
per i tuoi vini: sicuro, efficace e riproducibile.
Sviluppato per consolidare la tua azienda nella produzione enologica di alta qualità,
agisce attraverso le fasi di:
1. Filtrazione, per mezzo di procedure operative esclusive e materiali filtranti
selezionati si personalizza la fase di imbottigliamento prodotto a vantaggio della
sua qualità.
2. Confezionamento e stoccaggio, grazie ad alcuni accorgimenti tecnici e
alle procedure operative si ottengono significativi vantaggi sulla conservabilità
del prodotto.
Si interviene sul vino atto ad essere imbottigliato con accorgimenti tecnici di
processo e con un attento studio dei prodotti enologici utilizzabili.
Scopo dell’intervento è salvaguardare e valorizzare le caratteristiche principali
del vino in lavorazione, ovvero, il suo bagaglio aromatico, la tipicità di base,
i caratteri organolettici, la protezione ossidativa e non ultima la conservabilità.
Questi aspetti infatti vengono valutati molto attentamente nelle procedure operative
del modulo imbottigliamento, perché essenziali per acquisire una maggiore eleganza
organolettica, unita alla sicurezza della stabilità biologica del prodotto.
Gli accorgimenti tecnici utilizzati in filtrazione riguardano in particolare:
- - l’eliminazione dei contaminanti microbici (lieviti, muffe e batteri)
- - la salvaguardia e la selezione del patrimonio colloidale (i vini ottenuti risultano
più pieni, armonici, meno stressati)
- - la limpidezza
- - la stabilità biologica, organolettica e la conservabilità in bottiglia.
Gli accorgimenti tecnici utilizzati in confezionamento e stoccaggio riguardano
in particolare:
- - l’evoluzione degli aromi terziari (bouquet)
- - la qualità della tappatura
- - il controllo del potenziale redox
- - le resistenza ossidativa
- - la limpidezza
- - il controllo dinamico della carica microbiologica del vino
Il controllo qualità dei prodotti enologici utilizzabili in filtrazione e
confezionamento caratterizza il modulo imbottigliamento, rendendo unico il
sistema.
Prevede la cura delle seguenti attività:
- - valutazione dell’effettiva utilità del prodotto nel processo di lavorazione
- - analisi tecnica delle proprietà chimico-fisiche
- - saggi di purezza
- - saggi tecnico-valutativi secondo il codice enologico internazionale
- - selezione a confronto
- - rispondenza ai requisiti richiesti dalle procedure operative di progetto
- - conoscenza e valutazione tecnica della loro ciclo di produzione
- - valutazioni tecnico-economiche relative al loro approvvigionamento, rintracciabilità,
affidabilità e sicurezza nell’impiego.